Come leggere l'etichetta delle crocchette del Labrador

Nutrizione Naturale di Enrico Lanfossi aggiornata il 4 ottobre 2026 5 min di lettura
Cucciolo di Labrador chocolate seduto in un bosco
Non avete tempo di leggere? Guardate il riassunto. Video di circa 8 minuti, con audio.
Indice della guida
  1. 01 1. Alimento completo o complementare
  2. 02 2. Gli ingredienti: ordine, carne fresca e «con pollo»
  3. 03 3. I componenti analitici: proteine, grassi, fibra, ceneri
  4. 04 4. Calcio e fosforo: il punto che conta di più nel Labrador
  5. 05 5. Gli additivi: vitamine, antiossidanti, coloranti
  6. 06 6. La tabella delle razioni: quanto dare al Labrador
  7. 07 La lista di controllo, in trenta secondi

Sul fronte del sacco c’è il marketing. Sul retro c’è l’etichetta, e l’etichetta è regolata per legge: dice cosa c’è dentro, in che quantità e per quale cane è pensato. Basta sapere dove guardare.

Qui sotto c’è il metodo che usiamo in allevamento, nello stesso ordine in cui lo applichiamo.

1. Alimento completo o complementare

La prima riga da cercare è una di queste due:

  • Alimento completo: basta da solo a coprire il fabbisogno del cane.
  • Alimento complementare: da solo non basta, va affiancato ad altro.

Subito dopo c’è la fase di vita. Un Labrador fino a 12–15 mesi ha bisogno di un alimento per cuccioli in accrescimento, meglio se pensato per le taglie grandi. Un alimento “per tutte le età” deve rispettare i valori della crescita, quindi per un adulto sedentario è spesso troppo ricco.

2. Gli ingredienti: ordine, carne fresca e «con pollo»

Gli ingredienti sono elencati dal più pesante al più leggero, pesati prima della cottura. Tre cose meritano attenzione.

Nomi precisi o categorie. “Pollo, riso, olio di salmone” dice esattamente cosa c’è. La legge permette anche le categorie, come “carni e derivati”, “proteine animali trasformate” o “cereali”. Sono diciture corrette, ma dicono meno: se volete sapere di più, chiedete al produttore da quali materie prime arrivano.

Carne fresca o carne disidratata. La carne fresca è acqua per circa il 70%. “Pollo fresco 30%” al primo posto, dopo la cottura, pesa molto meno di quanto sembri. “Pollo disidratato 25%” è invece carne già concentrata.

Le parole del nome. Sono regolate dal codice europeo di etichettatura:

Sul sacco Quantità minima dell’ingrediente
“al gusto di pollo” nessuna, basta che si senta
“con pollo” 4%
“ricco di pollo” 14%
“Crocchette di pollo” (il pollo nel nome) 26%

3. I componenti analitici: proteine, grassi, fibra, ceneri

Sono le percentuali obbligatorie, e sono il punto da cui partire per ogni confronto:

Voce Cosa misura Crocchette per cuccioli, di solito
Proteina grezza tutte le proteine 26–32%
Grassi grezzi l’energia più concentrata 14–20%
Fibra grezza la parte che non si digerisce 2–4%
Ceneri grezze i minerali 6–9%
Umidità l’acqua 6–10%

I grassi contano due volte: più sono alti, più l’alimento è energetico e più piccola deve essere la razione.

Il conto che fa la differenza: confrontare sulla sostanza secca

Due alimenti con umidità diverse non si confrontano sui numeri stampati. Si toglie l’acqua:

valore ÷ (100 − umidità) × 100

Una crocchetta con il 28% di proteina e il 9% di umidità ha 30,8% di proteina sul secco. Una scatoletta con l’8% di proteina e l’80% di acqua ne ha 40%. Letti così, i numeri cambiano parecchio.

Come calcolare le calorie delle crocchette

Si stimano dai componenti analitici. Prima si ricavano i carboidrati, poi si moltiplicano i tre nutrienti per la loro energia:

carboidrati = 100 − proteina − grassi − fibra − ceneri − umidità kcal ogni 100 g = proteina × 3,5 + grassi × 8,5 + carboidrati × 3,5

Esempio con proteina 28, grassi 18, fibra 3, ceneri 7, umidità 9: i carboidrati sono 35 e l’energia è 98 + 153 + 122,5, cioè circa 374 kcal ogni 100 g. È una stima, ma basta per capire quale di due sacchi sazia con meno grammi.

4. Calcio e fosforo: il punto che conta di più nel Labrador

In un cucciolo di taglia grande il calcio va dosato con precisione, in entrambe le direzioni. Nei primi mesi il cucciolo assorbe gran parte di quello che riceve: il troppo interferisce con la maturazione della cartilagine, il troppo poco con la mineralizzazione dell’osso. Ne parliamo più a fondo nella guida alla crescita e in quella sulla displasia.

Sull’etichetta si guardano due cose:

  • Il calcio sulla sostanza secca. Le linee guida europee FEDIAF per la crescita indicano un minimo intorno all’1% e, per le taglie grandi, un massimo di circa 1,6%.
  • Il rapporto calcio/fosforo, che si ottiene dividendo il calcio per il fosforo: deve stare fra 1:1 e circa 1,6:1.

Se l’etichetta non riporta calcio e fosforo, chiedeteli al produttore: per un cucciolo di Labrador sono dati da avere.

E una regola che vale sempre: a un alimento completo per cuccioli non si aggiunge calcio, né in integratore né come osso in polvere, se non lo prescrive il veterinario.

5. Gli additivi: vitamine, antiossidanti, coloranti

  • Additivi nutrizionali: vitamine A, D3 ed E, oligoelementi come zinco, rame, selenio e iodio. Sono normali e servono: completano la ricetta.
  • Antiossidanti: impediscono ai grassi di irrancidire. I tocoferoli e gli estratti di rosmarino sono di origine naturale; BHA e BHT sono consentiti, ma molti preferiscono evitarli.
  • Coloranti e aromi: al cane non servono.

6. La tabella delle razioni: quanto dare al Labrador

È un punto di partenza calcolato su un cane medio, non una prescrizione. Il Labrador tende per natura al sovrappeso, e molti soggetti portano una variante genetica che li tiene sempre affamati. La razione si regola sul cane:

  • le costole si sentono con una leggera pressione, senza doverle cercare;
  • guardando il cane dall’alto si vede il punto vita;
  • nel cucciolo si pesa ogni due–quattro settimane e si segue la curva, non il singolo numero.

La lista di controllo, in trenta secondi

  1. C’è scritto “completo” e “per cuccioli”? Se no, si passa oltre.
  2. Gli ingredienti principali sono nominati con precisione?
  3. Proteina e grassi stanno nelle fasce giuste, calcolate sul secco?
  4. Calcio e fosforo sono dichiarati, e il rapporto sta fra 1:1 e 1,6:1?
  5. Ci sono lotto, scadenza, nome del responsabile e numero di riconoscimento dello stabilimento? Senza, il sacco resta sullo scaffale.

Se avete un dubbio su un’etichetta, mandatecene una foto: la leggiamo insieme.

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Chi ha scritto questa guida

Enrico Lanfossi alleva Labrador Retriever a Comabbio (Varese) dal 2016. Le indicazioni di questa pagina nascono dall'esperienza diretta dell'allevamento e da fonti veterinarie, ma non sostituiscono la visita e il parere del medico veterinario, che resta l'unico a poter valutare il singolo soggetto.

L'allevamento Soeli

FAQ

Domande frequenti

Se la risposta non c'è, scriveteci: rispondiamo noi, non un call center.

Che differenza c'è fra alimento completo e alimento complementare?
Un alimento completo copre da solo tutto il fabbisogno del cane per la fase di vita indicata in etichetta. Un alimento complementare no: va affiancato ad altro cibo. Snack, biscotti e molte scatolette sono complementari, e usarli come unico pasto porta a carenze.
Se la carne è il primo ingrediente, l'alimento è per forza migliore?
Non per forza. Gli ingredienti sono elencati in ordine di peso prima della cottura, e la carne fresca è acqua per circa il 70%: dopo l'estrusione pesa molto meno. Una carne fresca al primo posto può valere meno di una carne disidratata al secondo. Per capire quanta proteina c'è davvero si guardano i componenti analitici, non la posizione in lista.
Perché bisogna confrontare le crocchette sulla sostanza secca?
Perché l'acqua diluisce tutto. Una crocchetta con il 9% di umidità e una scatoletta con l'80% non si possono confrontare sui valori stampati. Si divide ogni valore per la parte secca, cioè 100 meno l'umidità, e si moltiplica per 100: così i numeri diventano confrontabili fra loro.
Posso dare un integratore di calcio al mio cucciolo di Labrador?
No, se mangia un alimento completo per cuccioli, salvo indicazione del veterinario. Nei primi mesi il cucciolo assorbe gran parte del calcio che riceve, anche quello che non gli serve, e l'eccesso è un fattore di rischio documentato per i problemi di accrescimento delle razze grandi.
La tabella delle razioni sul sacco è affidabile?
È un punto di partenza calcolato su un cane medio. Il Labrador tende al sovrappeso e molti soggetti hanno una variante genetica che aumenta l'appetito: la razione va regolata sul cane, controllando che le costole si sentano al tatto e che dall'alto si veda il punto vita.

La base della dieta

L’alimento completo

Gli alimenti freschi integrano, non sostituiscono. La base resta l'alimento completo: qui raccontiamo quello che usiamo in allevamento e come seguiamo la crescita.

L’alimento che usiamo

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