Displasia dell'anca e del gomito nel Labrador

Salute & Sicurezzadi Enrico Lanfossi10 min di lettura
Displasia nel Labrador: schemi a confronto dell'anca e del gomito, normali e displasici
Indice della guida
  1. 01Cos’è, in due minuti
  2. 02Quanto è colpa della genetica
  3. 03Quanto è colpa di come cresce il cucciolo
  4. 04Come funziona il controllo ufficiale in Italia
  5. 05Le due scale, tradotte
  6. 06“Non è obbligatorio”: cosa vuol dire davvero
  7. 07Come stanno le cose da noi
  8. 08Riconoscere i segnali
  9. 09Fonti

Se state scegliendo un cucciolo di Labrador, la displasia è probabilmente la parola che avete letto più volte e capito meno. È anche quella su cui è più facile ricevere risposte vaghe: “i genitori sono controllati”, “nel mio allevamento non è mai successo”, “le anche sono a posto”.

Questa guida spiega cosa si controlla davvero, come funziona la procedura ufficiale in Italia e — la parte che riguarda voi più di ogni altra — quanto di questa malattia si gioca dopo che il cucciolo è arrivato a casa vostra.

Cos’è, in due minuti

L’anca è un’articolazione a sfera: la testa del femore deve stare dentro una cavità del bacino, l’acetabolo, con un accoppiamento preciso. Nella displasia quell’accoppiamento non è preciso. La testa del femore si muove più del dovuto, il contatto fra i due capi non è uniforme, e negli anni la cartilagine si consuma dove il carico si concentra. Il risultato finale è l’artrosi.

Confronto anatomico fra un’anca canina normale, con la testa del femore ben centrata nell’acetabolo, e un’anca displasica, con maggiore lassità articolare e minore copertura della testa del femore

Il gomito è più complesso: tre ossa — omero, radio e ulna — devono incastrarsi con tolleranze minime. Una piccola incongruenza fra radio e ulna basta a far lavorare male tutto il giunto, e le lesioni che ne derivano hanno nomi che troverete sui referti: frammentazione del processo coronoideo, osteocondrite dissecante, mancata unione del processo anconeo.

Confronto anatomico fra un gomito canino normale e uno displasico, con i tre dettagli delle lesioni: erosione della cartilagine, osteofiti e alterazioni del processo anconeo

In entrambi i casi il cucciolo nasce con articolazioni normali. La displasia si sviluppa nei mesi dell’accrescimento.

Quanto è colpa della genetica

È una malattia poligenica: non c’è un gene della displasia da cercare con un test del DNA, ma molti geni che insieme determinano una predisposizione. Per questo non esiste — e probabilmente non esisterà a breve — un test genetico che vi dica se il vostro cucciolo la svilupperà.

La predisposizione si eredita. Quello che si eredita è il terreno, non la malattia: due genitori con anche A possono generare un figlio displasico, e due genitori mediocri possono generare figli sani. La selezione riduce la probabilità su molte generazioni, non la azzera sul singolo cucciolo.

Ed è qui che entra la parte che si può controllare.

Quanto è colpa di come cresce il cucciolo

La componente ambientale principale è il peso nei primi diciotto mesi.

Il dato più solido che abbiamo su questo riguarda proprio i Labrador. Uno studio pubblicato nel 2002 sul Journal of the American Veterinary Medical Association ha seguito 48 Labrador Retriever per tutta la vita, divisi in coppie: in ogni coppia un cane riceveva il 25% di cibo in meno dell’altro, dalle otto settimane fino alla morte. I cani alimentati in modo controllato hanno vissuto in media il 15% più a lungo — quasi due anni — e hanno manifestato più tardi i segni delle malattie croniche legate all’età, artrosi compresa.

Non era uno studio sul cibo di qualità contro il cibo scadente: entrambi i gruppi mangiavano lo stesso alimento. Cambiava soltanto quanto.

Il meccanismo è intuitivo. Fra i quattro e i nove mesi lo scheletro si allunga più in fretta di quanto cartilagini e legamenti riescano a consolidarsi. In quella finestra ogni chilo in più è carico su articolazioni che non hanno ancora finito di formarsi — e un’anca sollecitata male mentre si sta formando si forma male.

Un cucciolo troppo nutrito non diventa un cane più grande. Diventa lo stesso cane, con più problemi articolari.

Il confronto fra una crescita regolare e una troppo rapida, con la finestra critica evidenziata, è illustrato nel grafico sulla pagina Il benessere del cucciolo.

I fattori ambientali che contano, in ordine di peso:

  1. Velocità di crescita e condizione corporea. Il più importante, e l’unico su cui si incide davvero.
  2. Eccesso di calcio. Un cucciolo che riceve un alimento completo non ha bisogno di integrazioni di calcio: aggiungerle interferisce con la maturazione ossea. Gli integratori articolari si danno solo su indicazione del veterinario.
  3. Tipo di movimento. Scale ripetute, salti dall’auto e dal divano, corse su pavimenti lisci nei primi mesi. Il movimento libero su erba e terra, al contrario, serve.
  4. Sterilizzazione precoce. Alcuni studi su Labrador e Golden Retriever associano la sterilizzazione prima dell’anno a una maggiore frequenza di disturbi articolari, probabilmente per l’effetto degli ormoni sessuali sulla chiusura delle cartilagini di accrescimento. È un tema da discutere con il veterinario, non da decidere per abitudine.

Come funziona il controllo ufficiale in Italia

La procedura è regolata dal disciplinare ENCI per il controllo ufficiale della displasia dell’anca e del gomito, approvato con decreto ministeriale nel 2009 e aggiornato nel 2015, in conformità alle regole FCI.

Chi può farlo. Un medico veterinario accreditato presso una Centrale di lettura riconosciuta da ENCI. Non basta avere un apparecchio radiografico: il veterinario deve aver sottoscritto un accordo con la Centrale e averle inviato radiografie di prova che dimostrino il corretto posizionamento del cane. Il proprietario resta libero di rivolgersi a qualunque veterinario accreditato, indipendentemente dalla Centrale a cui fa capo.

Da quando. Dai 12 mesi compiuti, sia per l’anca sia per il gomito. Le eccezioni a 15 e 18 mesi riguardano alcune razze giganti; il Labrador non è fra queste.

Come. In anestesia o sedazione profonda: senza rilassamento muscolare completo l’articolazione appare migliore di quello che è. La proiezione per l’anca è quella ventro-dorsale con arti estesi definita dalla FCI; per il gomito, la medio-laterale con gomito flesso a 45° secondo l’International Elbow Working Group. Sulla lastra devono comparire il numero di registrazione ROI o RSR del cane, la data e il lato.

Chi giudica. Non il veterinario che ha fatto le lastre. Le radiografie vengono inviate a una delle due Centrali di lettura riconosciute da ENCI — Ce.Le.Ma.Sche, attiva a Ferrara dal 1987, e la Fondazione Salute Animale, riconosciuta dal 2002 — dove un lettore ufficiale emette il giudizio. Un lettore non può giudicare cani nati nel proprio allevamento o di sua proprietà.

Dove finisce il risultato. Il giudizio viene comunicato a ENCI, registrato sul Libro Genealogico e riportato sul certificato genealogico del cane, cioè sul pedigree. Le radiografie restano archiviate dalla Centrale per almeno dieci anni. Se il proprietario non è d’accordo con il giudizio esiste una procedura di appello in due gradi.

Questo è il punto pratico che vi interessa: un controllo ufficiale lascia una traccia verificabile. Non è la parola dell’allevatore, è un documento.

Le due scale, tradotte

Anca — classificazione FCI

Grado Significato In pratica
A Nessun segno di displasia Articolazione congruente, spazio articolare netto e uniforme
B Articolazione quasi normale Leggera incongruenza, senza segni di artrosi
C Displasia lieve Incongruenza evidente, possibili primi segni artrosici
D Displasia media Sublussazione, appiattimento del bordo, segni di artrosi
E Displasia grave Lussazione o sublussazione marcata, deformazione della testa del femore

Nei referti può comparire anche l’angolo di Norberg, una misura numerica del rapporto fra testa del femore e acetabolo: attorno ai 105° o più nelle anche di grado A, sotto i 90° nei casi gravi. Alcune Centrali affiancano al grado FCI altri sistemi di punteggio, come quello inglese BVA-KC o quello svizzero di Fluckiger.

Gomito — classificazione FCI/IEWG

Grado Significato
0 Nessuna alterazione
BL Borderline: alterazioni minime, di transizione
1 Osteofiti inferiori a 2 mm, o incongruenza articolare sotto i 2 mm
2 Osteofiti da 2 a 5 mm, o sclerosi importante, o incongruenza oltre i 2 mm
3 Osteofiti oltre i 5 mm, oppure lesioni conclamate come frammentazione del coronoideo, osteocondrite o mancata unione dell’anconeo

Un dettaglio che quasi nessuno spiega: i cani operati al gomito vengono classificati grado 3, qualunque sia l’aspetto radiografico dopo l’intervento. È il motivo per cui il modulo dell’esame chiede al proprietario di dichiarare che il cane non ha subito interventi chirurgici destinati a migliorare la condizione articolare.

“Non è obbligatorio”: cosa vuol dire davvero

Il disciplinare inquadra questi controlli come strumento dell’attività selettiva. Non sono un requisito per iscrivere una cucciolata al Libro Genealogico: un allevamento può produrre cuccioli con pedigree regolare senza aver mai fatto una lastra ufficiale. L’unico adempimento genetico obbligatorio è il deposito del profilo del DNA dei riproduttori.

Questo spiega una cosa che conviene sapere prima di telefonare in giro: il pedigree garantisce la genealogia, non la salute. Sono due cose diverse, e vengono spesso presentate come se fossero la stessa.

Da qui discende come leggere le risposte che riceverete:

  • “I genitori sono controllati” non vuol dire niente. Controllati da chi, per cosa, con che esito?
  • “Le anche sono a posto” non è un giudizio ufficiale. Il giudizio ufficiale è una lettera.
  • “Tutti i miei cani hanno anche A” su molti soggetti e più generazioni è statisticamente improbabile. Un B dichiarato è più credibile di cinque A affermati.
  • “Il veterinario ha detto che è tutto normale” riguarda radiografie non ufficiali, spesso fatte senza sedazione e senza il posizionamento previsto.

Le tre domande da fare

  1. I riproduttori hanno la lettura ufficiale? Se sì, di quale Centrale e con che giudizio. Se no, va benissimo che ve lo dicano — purché ve lo dicano.
  2. Posso vedere il referto? Un controllo ufficiale produce un documento, e il giudizio è riportato anche sul pedigree del cane.
  3. Che alimento e che razione dà ai cuccioli? È la domanda che nessuno fa, e riguarda l’unico fattore su cui potete ancora incidere voi.

Come stanno le cose da noi

Siamo un allevamento amatoriale e applichiamo la stessa regola che usiamo per tutto il resto del sito: si pubblica quello che esiste.

La lettura ufficiale di anca e gomito non è stata eseguita sulla maggior parte dei nostri riproduttori. Su Axila l’abbiamo fatta, e le anche sono risultate di grado A, il migliore della scala. Sulle schede degli altri cani trovate scritto “non eseguite”, che è la verità, invece di una dicitura vaga.

Il profilo del DNA di tutti i riproduttori è depositato presso Vetogene, il laboratorio indicato da ENCI: è l’unico controllo obbligatorio, ed è quello che rende verificabile la genealogia sul pedigree.

Dove incidiamo davvero è sulla parte ambientale, ed è la ragione per cui esiste il nostro programma di crescita: razione pesata invece che a occhio, ricalcolata sul peso reale del cucciolo a ogni consegna, e nessuna integrazione di calcio.

Riconoscere i segnali

Un cane con displasia non zoppica necessariamente. I primi segni sono più sottili:

  • Andatura a saltelli con i due posteriori insieme, tipo coniglio, di solito in corsa
  • Rigidità al risveglio che migliora dopo qualche minuto di movimento
  • Riluttanza a salire in auto, fare le scale, saltare sul divano — in un cane che prima lo faceva
  • Seduta obliqua, con una zampa di lato invece che sotto il corpo
  • Dolore al gomito: zoppia dell’anteriore che peggiora dopo l’esercizio, spesso già fra i 5 e i 9 mesi
  • Massa muscolare ridotta sui posteriori, con la parte anteriore che sembra più sviluppata

Se ne notate più di uno, la strada è una visita ortopedica. Non l’attesa.

Fonti

  • ENCIDisciplinare per il controllo ufficiale della displasia dell’anca e della displasia del gomito dei cani iscritti al libro genealogico, approvato con D.M. n° 11048 del 7 maggio 2009, modifiche all’allegato 3 con D.M. n° 19878 del 28 settembre 2015. Età minime, modalità di esecuzione, classificazioni FCI dell’anca e FCI/IEWG del gomito, registrazione dei giudizi e procedura di appello.
  • Fondazione Salute Animale — Centrale di lettura displasia dell’anca e del gomito, riconosciuta da ENCI dal 2002.
  • Ce.Le.Ma.Sche — Centrale di lettura delle malattie scheletriche, attiva a Ferrara dal 1987.
  • Kealy R.D. et al., Effects of diet restriction on life span and age-related changes in dogs, Journal of the American Veterinary Medical Association, 220(9), 2002.

Questa guida serve a farvi fare le domande giuste. Non sostituisce il parere del vostro veterinario, che è l’unico a poter valutare il singolo cane.

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Chi ha scritto questa guida

Enrico Lanfossi alleva Labrador Retriever a Comabbio (Varese) dal 2016. Le indicazioni di questa pagina nascono dall'esperienza diretta dell'allevamento e da fonti veterinarie, ma non sostituiscono la visita e il parere del medico veterinario, che resta l'unico a poter valutare il singolo soggetto.

L'allevamento Soeli

FAQ

Domande frequenti

Se la risposta non c'è, scriveteci: rispondiamo noi, non un call center.

A che età si può fare la radiografia ufficiale per la displasia?
Dai 12 mesi compiuti, sia per l'anca sia per il gomito. Per il Labrador Retriever non esistono eccezioni: le età superiori, 15 o 18 mesi, riguardano alcune razze giganti elencate nel disciplinare ENCI. Se prima di quell'età si riscontra una displasia palese, il controllo ufficiale può essere anticipato.
La lettura ufficiale è obbligatoria per riprodurre in Italia?
No. Il disciplinare ENCI definisce il controllo di anca e gomito come strumento dell'attività selettiva, non come requisito per iscrivere una cucciolata al Libro Genealogico. L'unico adempimento genetico obbligatorio per un allevamento è il deposito del profilo del DNA. Alcune associazioni specializzate di razza chiedono determinati gradi per le proprie prove di selezione, ma è una regola del club, non una condizione per fare cuccioli.
Serve l'anestesia per fare le lastre?
Sì. Il disciplinare prevede che l'esame si esegua in anestesia o sedazione profonda, perché senza un rilassamento muscolare completo l'articolazione non si apprezza per quello che è e il cane risulterebbe migliore del reale. È anche il motivo per cui le radiografie fatte da svegli, magari per un altro motivo, non valgono come controllo ufficiale.
Un cane con anche B può essere usato in riproduzione?
Il grado B indica un'articolazione quasi normale ed è comunemente ammesso nei programmi di selezione. Quello che conta non è il singolo soggetto ma l'abbinamento: un B si accoppia con un A, non con un altro B o peggio. Diffidate di chi vi dice che tutti i suoi cani hanno anche A: se sono molti e su più generazioni, statisticamente è improbabile.
Mio figlio gioca con il cucciolo e fa le scale: è un problema?
Nei primi mesi conviene limitare le scale ripetute, i salti da divani e portabagagli e le corse su pavimenti lisci, perché l'articolazione è ancora in formazione e i legamenti sono lassi. Non serve tenere il cucciolo immobile: il movimento libero su superfici naturali fa bene ed è anzi necessario allo sviluppo muscolare. Quello da evitare è l'esercizio forzato, ripetitivo e ad alto impatto.
Se il mio cane risulta displasico, cosa succede?
Dipende dal grado e soprattutto dai sintomi: molti cani con displasia radiografica lieve non zoppicano mai e conducono una vita normale. La gestione parte sempre dal peso, che è il fattore su cui si incide di più, e prosegue con fisioterapia, controllo del dolore e, nei casi che lo richiedono, chirurgia. Il primo passo è una visita ortopedica, non il panico: una lettera su un referto non è una prognosi.

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